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BIOGRAFIA
- Giacomo "Sugar" Poretti


Prima di incontrare Aldo e Giovanni, Giacomo
Poretti ha fatto una gavetta dura e impegnativa allo stesso modo dei
suoi due futuri compagni. Un metro e cinquantotto scarso, Giacomo ha
conseguito svariati diplomi e praticato altrettanti mestieri, ma quello di
cui più va fiero è il decennio passato in ospedale come caposala. Le prime
esperienze teatrali lo vedono nei panni improbabili di condottiero baldanzoso
e minaccioso; ci si ricorda ancora il suo Francesco Sforza nel "Conte di
Carmagnola" di Alessandro Manzoni e l'interpretazione del giovane e
slanciato ufficiale Sarelli in "Questa sera..." di Pirandello. La
televisione lo accoglie con benevola disposizione e riesce ad apparire in
quasi tutte le punte di PROFESSIONE VACANZE (Italia 1) e, sulla stessa
emittente, di DON TONINO. Rispetto ai suoi due compagni, Giacomo ha
preferito, o forse è stato costretto dagli eventi, ad approdare più
rapidamente in TV dove ha comunque messo in mostra il suo sagace umorismo.
Nel 1989 si propone come solista e scrive con Carlo Turati lo spettacolo MENS
SANA IN CORPORE NANO. Sempre con Turati scrive NON PAROLE MA OGGETTI
CONTUNDENTI, regia di un certo Giovanni Storti che allora per lui non era
altro che...un regista. Lo s pettacolo riceve un buon successo e Giacomo
capisce che forse ha qualche speranza di approdare in ambienti artistici di
più alto valore. Nel 1990 partecipa al film di Carlo Barsotti UN
PARADISO SENZA BILIARDO dove si impone per il suo ruolo e la sua comicità
intelligente.
Anche Giacomo, come Aldo e Giovanni, era parte di un duo: era l'Hansel di
Hansel e Strudel, duo formato con l'allora fidanzata Marina Massironi, che
poi, seppur troncherà il rapporto amoroso con Giacomo, parteciperà a numerosi
film e spettacoli del futuro trio. Il 1990 è l'anno della svolta. Un giorno
incontra un omaccione dall'accento siciliano e un ometto mingherlino dai
baffi prorompenti: è colpo di fulmine!
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